Riscoprire l’anima dei luoghi per la valorizzazione dei borghi storici italiani rappresenta una grande opportunità anche di conoscenza ed approfondimento che può arricchire il turismo lento e di prossimità in un periodo in cui si stanno modificando le abitudini degli italiani a causa dei noti cambiamenti che stanno condizionando il tempo libero.
Oggi vi portiamo a Vallepietra dove un nostro progetto ha valorizzato una porta storica all’interno di una visione più ampia di recupero del borgo storico noto come luogo di fede.
La porta del sole è così chiamata perché volge dove sorge il sole, ad est. E’ un arco a tutto sesto in conci si pietra locale squadrati e disposti con notevole regolarità sul lato sinistro e lobato sul lato destro, essendo addossato alla posteriore costruzione della chiesa. Superiormente è presente uno stanzino, ora annesso ai locali della sagrestia della chiesa di San Giovanni. Con ogni probabilità era una delle parti dell’altura esterna della rocca. Dopo che Landinolfo Trebense cedette Vallepietra a Pietro Caetani (1162) , questi costruì la nuova chiesa a cui difesa innalzò la torre quadrata, che è visibile tutt’ora. Tra il 1261 e il 1264, Vallepietra venne cinta da nuove mura, ad opera di Urbano IV e fu aperta la “porta del sole” che era l’unica entrata al castello. Nella parte interna sona ancora visibili, dopo l’ampliamento, il cardine e una grossa cavità dove entrava il trave per sprangarla dall’interno.
Il comune di Vallepietra si trova all’interno dei Monti Simbruini. Le più antiche testimonianze di insediamenti nell’area di Vallepietra sembrano risalire al IV secolo, quando in preda alle incursioni di popoli barbari, la popolazione del luogo si rifugiò sui monti circostanti. Per questi eventi si riconduce la fondazione del nucleo abitato in quel periodo ; da allora le vicende storiche e sociali di Vallepietra sono associate a quelle di Trevi e al suo vescovado, fino a quando, intorno al 1200 divenne feudo dei Caetani. Intorno al 1670, la comunità di Vallepietra passa a Tiberio Astalli signore di Sambuci; poi a Pietro Testa Piccolomini per debiti. Per diversi decenni Vallepietra passò nelle mani di Signori diversi, fino all’unità d’Italia. Il territorio comunque venne influenzato anche dalle comunità Erniche vicine che si spinsero anche nei territori confinanti. ll paese conserva ancora due porte: quella del Sole che si apriva sulla strada per Roma e quella Napoletana sulla via per Napoli

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