La storia è strettamente legata all’architettura

Il filosofo nonché pedagogista educatore americano nel suo saggio “l’arte come esperienza” affronta l’architettura come elemento educativo per finalità storiche approfondendo l’importanza di questa relazionandola con l’uomo e con l’ambiente che ci circonda.

Un po’ di Dewey

La formazione di Dewey è stata fortemente influenzata dal pragmatismo  americano e dall’evoluzionismo di Darwin: il pragmatismo era una corrente filosofica tipicamente americana secondo la quale la verità si identificava con le esperienze concrete e le operazioni a esse collegate; per i filosofi di questa corrente il pensiero è un processo attivo che dipende da un comportamento e da una credenza.

Lo strumentalismo, così Dewey chiamò il suo pensiero filosofico e pedagogico, si basa su una concezione dell’esperienza come rapporto tra uomo e ambiente, dove l’uomo non è uno spettatore passivo, ma interagisce con ciò che lo circonda. Il pensiero dell’individuo nasce dall’esperienza, quest’ultima intesa come esperienza sociale. L’educazione deve aprire la via a nuove esperienze e al potenziamento di tutte le opportunità per uno sviluppo ulteriore.

Dewey ed il concetto di architettura

L’architettura esprime valori durevoli della vita umana collettiva. Essa rappresenta le memorie, le speranze, i timori, gli scopi e i valori sacri di coloro che edificano per dare asilo a una famiglia, provvedere un altare agli dei, stabilire un luogo in cui fare le leggi o innalzare una roccaforte contro gli attacchi. Sarebbe un mistero che gli edifici si chiamassero proprio palazzi, castelli, case, municipi, fori, se l’architettura non fosse supremamente espressiva dei valori e interessi umani. A prescindere da ogni cerebralismo è di per se stesso evidente che ogni struttura importante è un tesoro di memorie accumulate e una registrazione monumentale di vagheggiate prospettive future.

L’architettura pertanto, per Dewey, è una integrazione di esseri umani con il proprio ambiente, è un elemento quindi indispensabile per iniziare ed approfondire un discorso storico e che potrà essere anche  un valido elemento di didattica.

Il ruolo dell’architettura

Una ulteriore motivazione per confermare il ruolo “olistico” dell’architettura che non deve essere vista come una serie di elementi avulsi dal contesto realizzati secondo la sola ragione estetica ma un insieme complesso interagente con l’uomo e l’ambiente che lo circonda raccontandone anche le varie fasi storiche legate alla sua funzione.

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